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La versione in lingua inglese è il testo autorevole. Questa traduzione è fornita per garantire l’accessibilità. In caso di discrepanza o divergenza interpretativa, prevale la versione inglese.

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Systemic Arrestability

Operator Protection in Machine Safety Law When Machine Speed Exceeds Human Reaction

Giovanni Nardacci — Founder, Human Flag Association
UNGM Partner No. 6126 · humanflag.org
Working Paper — V7, 20 September 2026 · Version DOI: 10.5281/zenodo.22858801


Abstract

La normativa sulla sicurezza delle macchine protegge l’operatore in parte attraverso strumenti – la funzione di arresto, l’arresto di emergenza – il cui funzionamento presuppone che un essere umano possa percepire un pericolo in via di sviluppo, valutarlo e agire prima che si verifichi un danno. Questo presupposto può essere verificato. Equivale a un confronto tra l'intervallo consentito da un pericolo e la finestra necessaria per fermarlo.

L'intervallo disponibile va dall'inizio di un'azione pericolosa fino al punto oltre il quale il suo effetto non può più essere prevenuto. Di fronte ad essa si erge la finestra che l’intervento umano richiede. Laddove quella finestra è più lunga dell’intervallo disponibile, un’architettura protettiva il cui ultimo strato dipende dall’intervento umano non fornisce alcuna protezione. La capacità di fermarsi deve invece risiedere in un meccanismo la cui finestra propria si adatti all’intervallo e che non condivida un percorso di fallimento con ciò che ha prodotto il pericolo.

Il confronto viene stabilito innanzitutto a partire dalla meccanica del pericolo e dalla fisiologia della risposta, senza riferimento ad alcun ordinamento giuridico. Viene quindi dimostrato che la legge sui macchinari dell'Unione Europea, la legge svizzera sulla sicurezza dei prodotti e la normativa sulla sicurezza sul lavoro degli Stati Uniti richiedono già il risultato che producono, mentre nessuno afferma il confronto stesso. Lo stesso silenzio percorre gli standard internazionali su cui convergono questi sistemi: il tempo di risposta di un meccanismo di arresto è standardizzato in dettaglio, così come l’intervallo consentito da un pericolo, mentre la finestra richiesta dall’intervento umano non è mai stata consolidata come valore di riferimento. Il criterio dell’arrestabilità sistemica nomina questo confronto e lo pone in una forma che può essere dimostrata per una particolare configurazione. Non aggiunge alcun obbligo alla normativa vigente.



Notes

Questa versione riafferma l'argomento in sequenza causale. Il confronto avviene innanzitutto, senza riferimento ad alcun ordinamento giuridico; si mostra poi che i quadri europeo, svizzero e statunitense ne impongono i risultati. Un intervallo e le finestre che devono inserirsi al suo interno sostituiscono la terminologia precedente. L'indipendenza viene aggiunta come condizione alla quale il tempo di risposta di un meccanismo è misurabile. Laddove non esiste un meccanismo ammissibile, la conseguenza viene dichiarata come una dimostrazione che non può essere prodotta, piuttosto che lasciata come una questione aperta. I tre chiarimenti negativi della versione precedente vengono rimossi, poiché ciascuno di essi consegue dai passaggi. Un esempio illustrativo tratto da un sistema difensivo ravvicinato è stato rimosso: l'intervallo descritto era quello della sequenza di ingaggio, non l'intervallo misurato in questo documento.

Sostituisce la versione 6.

Cite As

Giovanni Nardacci, 'Systemic Arrestability: Operator Protection in Machine Safety Law When Machine Speed Exceeds Human Reaction' (Human Flag Association working paper, 2026), Zenodo DOI 10.5281/zenodo.20837150.

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Keywords

operator safety · machine safety · stop function · emergency stop · human reaction time · legal effectiveness · systemic arrestability · Directive 2006/42/EC · Regulation (EU) 2023/1230 · LSPro RS 930.11 · OSHA 29 CFR § 1910.212


Lavori correlati

La struttura temporale analizzata nel presente paper non è esclusiva del diritto civile della sicurezza delle macchine. Per l’argomento parallelo nel contesto del diritto internazionale umanitario e dei sistemi d’arma autonomi, si veda: Lawful Operational Safeguards in AI Systems (Paper I, 2026). La convergenza delle due analisi indica che il problema di efficacia qui individuato è strutturale anziché specifico di un regime giuridico. Un protocollo candidato di riconoscimento leggibile dalla macchina è specificato in HF SIGNAL 01 (Paper III, 2026), e il criterio temporale è esteso al riconoscimento della resa nella nota tecnica HFA HFA-TN-02.


This paper proposes systemic arrestability as an interpretative criterion within existing legal frameworks. It creates no new legal obligations and does not claim that any specific technical implementation is legally mandated.

Human Flag Association — Bellinzona, Switzerland